Ecco i nuovi impianti di trigenerazione per produrre contemporaneamente energia elettrica, termica e frigorifera

La trigenerazione è il sistema di produzione congiunta di energia elettrica, termica e frigorifera. Il termine richiama immediatamente la cogenerazione che consente la produzione combinata di energia elettrica ed energia termica mediante la medesima combustione recuperando il calore altrimenti perso a valle del processo. La trigenerazione unisce a queste due funzioni anche quella di condizionamento dell’aria e di raffrescamento. Il raffrescamento è prodotto tramite l’impiego del normale ciclo frigorifero in grado di trasformare l’energia termica in energia frigorifera realizzando la trasformazione di stato del fluido refrigerante (acqua) in combinazione con la sostanza (bromuro di litio). L’acqua refrigerata così ottenuta può essere utilizzata per il condizionamento degli ambienti industriali, degli uffici o delle abitazioni adiacenti ecc. Come per i sistemi di cogenerazione anche la trigenerazione offre grandi risparmi energetici dovuti alla produzione congiunta di energia elettrica, calore e raffrescamento. Si stima così un risparmio di energia del 60% e pertanto anche un grande risparmio nella bolletta energetica delle utenze e delle imprese. Nel caso delle industrie il vantaggio può essere anche superiore qualora la combustione prodotta nelle caldaie e il calore siano già presenti nel normale ciclo produttivo sotto forma di scarti. In questo caso, l’applicazione del sistema di trigenerazione consente di riutilizzare il calore e i fumi, altrimenti persi nell’atmosfera, per produrre “in casa” energia elettrica e raffrescamento. L’impianto di trigenerazione può avere notevoli sviluppi anche negli ipermercati e nei grandi condomini dove è costante il fabbisogno di energia in tutte le sue forme (calore, elettricità, raffrescamento). La trigenerazione non riduce dunque le emissioni inquinanti ma ha diversi vantaggi competitivi come un maggiore rendimento della combustione rispetto alle grandi centrali termoelettriche, una produzione congiunta e contemporanea di tre diverse forme di energia e inoltre una ottimizzazione di fumi e calore di scarico altrimenti perduti.

Questi tre vantaggi si traducono in un grande risparmio della spesa in bolletta. La diffusione degli impianti di cogenerazione e trigenerazione sta costruendo lentamente uno dei mercati più avviati nel settore della produzione indipendente e distribuita di energia per industrie, centri commerciali o strutture ospedaliere e grandi agglomerati residenziali.

E proprio in questi giorni due grossi impianti trigenerativi stanno facendo notizia. E’ stato presentato proprio oggi il nuovo impianto di trigenerazione installato presso lo stabilimento di Cava de’ Tirreni. L’impianto di trigenerazione, realizzato dalla societa’ ENPLUS Italia, permettera’ allo stabilimento del Gruppo maccaferri di avere una produzione combinata e simultanea di energia elettrica, calore e freddo, al fine di utilizzare questi tre vettori per la produzione energetica dello stabilimento. Tale impianto e’ realizzato in esecuzione “indoor” e perfettamente integrato negli assetti costruttivi preesistenti della Manifattura. Gaetano Maccaferri, Presidente del Gruppo Industriale Maccaferri, ha dichiarato: “Tradizione e tecnologia sono due parole che il nostro Gruppo ha fatto proprie; dopo l’impianto fotovoltaico sul tetto della manifattura di Lucca – uno tra i piu’ estesi d’Italia con ben 9.384 pannelli per una superficie di circa 35.000 m2 – questa nuova importante innovazione tecnologica di Cava de’ Tirreni ribadisce l’importanza strategica che le politiche di salvaguardia ambientale rappresentano per il Gruppo Industriale Maccaferri, azionista di riferimento del marchio Toscano dal 2006”. “Abbiamo voluto dotare il nostro stabilimento di un impianto di trigenerazione, perche’ e’ la tecnologia moderna che si sta affermando nel settore della produzione indipendente per le industrie – ha dichiarato Piero Tamburini – Il grande successo di questi ultimi dieci anni dei sigari Toscanello aromatizzati ha fatto della manifattura di Cava un centro di eccellenza all’avanguardia a livello europeo”.

Anche Udine non è da meno con con la realizzazione di una Centrale di trigenerazione, un Centro Servizi e Laboratori per l’Ospedale e una Rete di Teleriscaldamento. La trigenerazione sarà garantita dalla Centrale tecnologica dell’ospedale: verrà prodotta energia termica (centrale da 74,5MWt), frigorifera (30 MWf) ed elettrica (9,7 MW). L’energia prodotta sarà utilizzata principalmente per le necessità dell’ospedale, mentre un’altra parte di calore verrà convogliata per il teleriscaldamento cittadino. La cosa rilevante è che a beneficiare del riscaldamento distribuito via tubo saranno edifici esterni all’ospedale: l’Università, il Palamostre, il collegio Tomadini Scuole e anche una serie di edifici residenziali privati, andando di fatto a eliminare le caldaie in 17 scuole e 16 condomini. La rete del teleriscaldamento si estenderà  per ben13 chilometri, portando energia termica a 39 grandi utenze. Grazie all’efficienza della nuova Centrale Tecnologica, l’Ospedale diverrà completamente autonomo in termini di fabbisogno energetico, aumentando l’affidabilità della fornitura elettrica (tramite produzione in proprio anche da fonti rinnovabili) e riducendo sensibilmente i consumi (-11% in termini di energia primaria richiesta all’anno) e le emissioni in atmosfera (-32% di emissioni di Co2 all’anno).

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