Super lampada a led realizzata dall’università del Maryland e General Electric

Dal Maryland in collaborazione con General Electric arriva una lampada a LED da ben 1500 lumen (la stessa luce di una lampada da 100 watt per intenderci), raffreddata con la stessa tecnologia impiegata per raffreddare i motori degli aerei. Il prototipo è stato presentato in occasione della conferenza “Future of Lighting”, svoltasi a Niskayuna, vicino New York. La lampada funziona con un tecnologico sistema di raffreddamento idoneo a mantenere la temperatura d’esercizio su valori accettabili. La tecnologia usata impiega le stesse dinamiche di quella scelta per raffreddare le turbine degli aerei a reazione: si controllano il flusso d’aria e la combustione in coppia, così da migliorare l’efficienza e non sottoporre i materiali a eccessivo stress. Sostanzialmente, dei microflussi d’aria ad alta velocità incrementano di dieci e più volte la dispersione termica ottenibile da parte del dissipatore di calore, permettendo ai LED di operare con correnti maggiori senza perdita né di efficienza né di durata. Riducendosi altresì la necessità di chip di governo, il costo di produzione si abbassa e consente di ottenere un prodotto finito più leggero e più piccolo.

Per ora è solo un prototipo ma gli studi proseguono senza sosta per dare un prodotto finito e affidabile. I LED rappresentano le sluzioni per l’illuminazione del futuro, in quanto hanno molte caratteristiche importanti: non mutano efficienza, hanno sempre la stessa emissione luminosa, sono quasi sempre dimmerabili, come si dice in gergo – ossia può essere regolata l’intensità luminosa emessa – senza servirsi di un dimmer specifico e dedicato accoppiato al relativo ballast dedicato e (come peraltro quelle al neon quando dotate di idoneo ballast e relativo dimmer) non cambiano la tonalità di luce emessa al variare dell’intensità.

Dal Maryland in collaborazione con General Electric arriva una lampada a LED da ben 1500 lumen (la stssa luce di una lampada da 100 watt per intenderci), raffreddata con la stessa tecnologia impiegata per raffreddare i motori degli aerei. Il prototipo è stato presentato in occasione della conferenza “Future of Lighting”, svoltasi a Niskayuna, vicino New York. La lampada funziona con un tecnologico sistema di raffreddamento idoneo a mantenere la temperatura d’esercizio su valori accettabili. La tecnologia usata impiega le stesse dinamiche di quella scelta per raffreddare le turbine degli aerei a reazione: si controllano il flusso d’aria e la combustione in coppia, così da migliorare l’efficienza e non sottoporre i materiali a eccessivo stress. Sostanzialmente, dei microflussi d’aria ad alta velocità incrementano di dieci e più volte la dispersione termica ottenibile da parte del dissipatore di calore, permettendo ai LED di operare con correnti maggiori senza perdita né di efficienza né di durata. Riducendosi altresì la necessità di chip di governo, il costo di produzione si abbassa e consente di ottenere un prodotto finito più leggero e più piccolo.

Per ora è solo un prototipo ma gli studi proseguono senza sosta per dare un prodotto finito e affidabile. I LED rappresentano le sluzioni per l’illuminazione del futuro, in quanto hanno molte caratteristiche importanti: non mutano efficienza, hanno sempre la stessa emissione luminosa, sono quasi sempre dimmerabili, come si dice in gergo – ossia può essere regolata l’intensità luminosa emessa – senza servirsi di un dimmer specifico e dedicato accoppiato al relativo ballast dedicato e (come peraltro quelle al neon quando dotate di idoneo ballast e relativo dimmer) non cambiano la tonalità di luce emessa al variare dell’intensità.

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