Enel punta decisa sulle Smart City, città sostenibili

Ieri a Roma Enel ha presentato Italian Smart City Forum, in collaborazione con il comune di Roma e Business International. “Smart cities” per dirla all’italiana significa “città sostenibili”. L’evento ha affrontato il tema delle “città del futuro”, che dovranno avvalersi delle più recenti tecnologie per la gestione della mobilità urbana, dell’illuminazione pubblica, della climatizzazione e anche del ciclo dei rifiuti controllando e smistando la raccolta differenziata, appoggiando così gli obiettivi dell’Unione Europea relativi alla diminuzione delle emissioni di CO2 nell’ambiente. E si è parlato anche di “smart grids”, il progetto di Enel descritto dalla stessa azienda come “una rete comune in grado di fare interagire produttori e consumatori, di determinare in anticipo le richieste di consumo e di adattare con flessibilità la produzione e il consumo di energia elettrica. Una rete che si compone di tante piccole reti tra loro collegate in grado di comunicare scambiando informazioni sui flussi di energia, gestendo con migliore efficienza i picchi di richiesta, evitando interruzioni di elettricità e riducendo il carico ove necessario”.
L’interesse si sta spostando sempre più verso queste realtà ecosostenibili, in grado di autoalimentarsi generando energia pulita e rispettando l’ambiente. Da “smart grid” si passa facilmente al livello superiore, alle “smart cities”, ad una gestione locale efficiente grazie ad un modello che potrebbe imporsi grazie alla presenza di Enel sull’85% della rete italiana, con 32 milioni di contatori tele-gestiti che Gallo non ha esitato a definire “una rete intelligente”.
L’Italian Smart City Forum, quindi, nasce proprio con l’intento di confrontarsi sui possibili modelli di sviluppo ecosostenibili e di aggregare i maggiori esponenti del settore e non, tra i quali il Ministero per l’Ambiente, Confindustria, la Commissione Europea e la già citata Enel. L’obiettivo dell’Unione Europea è quello di creare 30 Smart Cities da selezionare entro 10 anni, due per ogni paese dell’Europa, per sfruttare al massimo l’efficienza energetica, riducendo l’impatto delle emissioni ed integrando le nuove tecnologia nei sistemi edilizi e nei modelli di trasporto.
L’Italia è rappresentata dalla città di Genova che punta ai finanziamenti europei e al sostegno di 50 sostenitori tra aziende, centri di ricerca, banche e sponsor.

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