Ricerca: troppe cellule staminali possono sviluppare un cancro

La ricerca, condotta da Maria Garcia-Fernandez, Hermann Steller e collaboratori alla Rockefeller University è in corso mdi pubblicazione sulla rivista Genes and Development.

Lo studio ha scoperto che un eccesso di cellule staminali, o di cellule staminali troppo resistenti, può accrescere il rischio di sviluppare un cancro. Per questo i ricercatori hanno in particolare studiato l’attività del gene Sept4, che codifica una proteina, ARTS, la cui funzione è di stimolare l’apoptosi agendo da antagonista rispetto ad altre proteine che prevengono la morte cellulare programmata. In precedenza si era scoperto che nella leucemia umana e in altre forme tumorali ARTS è assente, lasciando sospettare che agisse da fattore di soppressione tumorale. In precedenza si era scoperto che nella leucemia umana e in altre forme tumorali ARTS è assente, lasciando sospettare che agisse da fattore di soppressione tumorale. Per studiare il ruolo di ARTS è stata quindi creata una linea di topi geneticamente modificati privi del gene Sept4. Per diversi anni, Garcia-Fernandez ha così studiato le cellule prive di ARTS, alla ricerca di indizi relativi a problemi nei meccanismi di apoptosi, non trovandone però traccia nelle cellule B e T mature. Ha pertanto iniziato a studiare quelle cellule a stadi via via più precoci del loro processo di maturazione, trovando alla fine significative differenze. I topi privi di ARTS neonati possiedono infatti circa il doppio del normale di cellule staminali ematopoietiche. Inn conclusione lo studio dimostra una relazione fra apoptosi, staminali e cancro di un tipo finora ancora non osservato: questa via è di importanza critica nella morte cellulare delle staminali e nella riduzione del rischio di cancro”, ha detto Steller. “Il lavoro suggerisce che la staminale sia il ‘seme’ del tumore e che la transizione da una cellula staminale normale a una staminale cancerosa coinvolga un’accresciuta resistenza all’apoptosi.”

Tempo fa il nostro sito si era occupato del ruolo delle cellule staminali nello studio delle malattie del fegato, scoprendo un vero e proprio esercito di staminali che arrivano dal midollo osseo con funzioni benefiche.

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