Con Human lo smartphone ci avvisa se la pulsazione cardiaca è ok e non solo…

Si chiama Human++ BAN ed è stato realizzato dall’IMEC in Illinois in collaborazione con la Danimarca. E’ un nuovo sistema che mette in rete gli organi di ogni corpo umano, assegnando a quest’ultimo un IP univoco, come avviene per i computer inseriti in rete fornendo così  un aggiornamento costante sulla situazione cardiaca di un paziente attraverso dei sensori collegati allo smartphone con sistema operativo Android. Per adesso la particolare tecnologia si limita al cuore, ma l’obiettivo è il monitoraggio di tutti gli organi del nostro corpo. L’invenzione si inserisce nella cosiddetta Ban, la body area network, ossia la creazione di piccole reti wireless che mettono in comunicazione il nostro corpo, con le sue innumerevoli funzionalità, alle applicazioni presenti sul nostro cellulare.

Si tratta dunque di una rivoluzionaria  rete senza fili che tramite il sistema operativo Android, collega l’elettrocardiogramma del paziente al suo smartphone e permette oltre a visualizzare i risultati sul monitor, di inviarli al proprio medico: nel caso in cui ci fossero problemi individuati dal check-up telefonico, viene inviato un messaggio di allarme o una telefonata vera e propria per avvisare che qualcosa non va.

L’invenzione è stata presentata alla Wireless Health Conference di San Diego, California (5 al 7 Ottobre) e per ora è solo un prototipo. In questo modo si mettono gli organi in rete assegnandogli un ip cosi’ da fare una vera e propria mappatura del corpo umano. In particolare, per misurare il battito cardiaco il paziente porta al collo un trasmettitore a batteria collegato con degli elettrodi adagiati sul corpo, che invia i segnali allo smartphone.
Inoltre, il trasmettitore utilizza una particolare tecnologia chiamata nRF24L01+, che garantisce un’autonomia maggiore alla batteria del cellulare: al momento, Human++ va inserito nell’alloggiamento delle SD Card e una volta sul mercato, avrà fatte delle modifiche che gli permetteranno di poter funzionare anche sugli altri sistemi operativi. Allo stato attuale, Human ++ è basato su sensori EKG, e può rilevare ad esempio le condizioni cardiache e muscolari di una persona, fornendo l’esito in tempo reale. Può ad esempio rilevare le condizioni cardiache e muscolari di un individuo e fornire dati in tempo reale. Più o meno, il livello di diagnosi di un elettrocardiogramma. Ma con il miglioramento della tecnologia, si spera che potremmo avere addirittura tutta la nostra situazione fisica perfettamente monitorata nello smartphone. La tecnologia è ancora in fase sperimentale, ma i passi verso la produzione in serie non sono così lontani.

Al momento “Human++” funziona solo con un particolare accessorio che va inserito nello smartphone nell’alloggiamento delle SD card, quelle comunemente usate per immagazzinare dati, foto e video.
Il sistema può inoltre fungere da allarme, facendo squillare il telefonino del paziente o inviando un messaggio di testo, nel caso in cui alcuni parametri indicassero che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe.
Human ++, una volta ultimato, sarà una vera e propria rivoluzione in campo medico, in quanto non solo aiuta il paziente a capire lo stato della sua salute con un linguaggio chiaro e comprensibile, ma attraverso la connessione o tramite Wi-Fi, le strutture ospedaliere potranno così monitorare costantemente i propri pazienti e inviare informazioni su cosa fare in base ai dati ricevuti dallo smartphone dotato di BAN.   Nelle prospettive future vi è oltre il controllo personale del proprio stato di salute, leggibile sia in un linguaggio comune che in quello medico, anche la trasmissione della nostra situazione fisica alle strutture sanitarie, che potranno così monitorare i pazienti. Aspettiamo gli sviluppi du questa invenzione.

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