In Italia un nuovo avanzatissimo apparecchio per la radioterapia

Finalmente in Italia c’è un nuovo avanzatissimo apparecchio tecnologico in grado di  migliorare la radioterapia, cioè il trattamento delle forme tumorali che sfrutta radiazioni in grado di distruggere le cellule maligne. Si trova all’istituto clinico humanitas di Rozzano in provincia di Milano. Questo nuovo macchinario è notevolmente efficiente perché in esso è presente un acceleratore lineare che permette una precisione incredibile nl colpire le cellule malate.

Questo perché si sfruttano immagini in alta risoluzione e in tempo reale dalla parte da irradiare e, inoltre, la strumentazione tiene conto del movimento interno degli organi dovuto al respiro. Con questa precisione si possono ridurre le irradiazioni ai tessuti sani che circondano il tumore, riducendo gli effetti collaterali, a tutto vantaggio del paziente, ma senza vanificare l’efficacia della radioterapia.

Spieghiamo però prima cosa è precisamente la radioterapia per poi capire l’importanza di questo nuova tecnologia.

La Radioterapia è nata circa un secolo fa in seguito alla scoperta dei raggi X e dei fenomeni legati alla radioattività e consiste nella somministrazione accurata di precise dosi di radiazioni per la cura di alcune malattie, in particolare dei tumori.
È un trattamento localizzato, indolore, che nella maggior parte dei casi coinvolge aree ben delimitate dell’organismo. L’alta energia utilizzata, molto più elevata di quella che si usa per le normali radiografie, porta a morte le cellule tumorali, impedendone così la fase di crescita, ma determina anche effetti collaterali a danno dei tessuti sani vicini alla zona da irradiare. Tale danno, la cui entità dipende dalla sede sui cui sono dirette le radiazioni è, nella maggioranza dei casi, temporaneo.

Le radiazioni non sono altro che una particolare forma di energia. In Radioterapia vengono utilizzate radiazioni di elevata energia, chiamate radiazioni ionizzanti (raggi X, elettroni, protoni, neutroni, ecc.), in grado di danneggiare le cellule neoplastiche, o comunque proliferanti, localizzate a livello dell’area interessata dal trattamento. La Radioterapia in generale ha l’obiettivo principale di distruggere tutte le cellule tumorali per ottenere remissione completa della malattia.

Ecco perché questa nuova attrezzatura permetterà una migliore precisione nel colpoire le cellule malate e dunque eviterà di colpire i tessuti sani generando effetti collaterali dannosi. Oltre alla precisione, l’acceleratore lineare permette di variare l’intensità delle irradiazioni, con dosi di radiazioni più elevate a livello locale, in meno tempo: sono necessari solo 2 minuti per irradiare un tumore, con una seduta che dura in tutto circa dieci minuti (comprendenti la preparazione del paziente). “Ci consentirà di estendere i benefici della Radioterapia anche a pazienti che prima non potevano essere curati con questa metodica” spiega Marta Scorsetti, responsabile di Radioterapia e Radiochirurgia in Humanitas. Grazie a questa nuova tecnologia, quindi, la radioterapia potrà essere estesa a tutti i tumori, anche in concomitanza con la chemioterapia, alle forme inoperabili, a quelle già trattate e quelle “delicate”, come le metastasi ossee, dove è importante intervenire senza danneggiare il midollo spinale.

Grazie a questo acceleratore, infine, si può fare anche “radioablazione“, cioè la distruzione completa del tumore inducendo la morte delle cellule cancerose attraverso la somministrazione di dosi molto elevate in una o poche sedute. Al momento meno di 10 centri al mondo (solo tre in Europa e solo 1 in Italia) possono vantare questo macchinario.

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