Da una ricerca italiana inventato l’elisir dell’eterna giovinezza

Ricercatori italiani, coordinati da Enzo Nisoli dell’università statale di Milano, hanno scoperto l’elisir di lunga vita, in collaborazione con gli atenei di Pavia e Brescia e l’Istituto auxologico di Milano. E’ ‘solo’ un cocktail di aminoacidi (leucina, isoleucina e valina) a catena ramificata (BCAA) che, aggiunto alla alimentazione normale, stimola la produzione di energia e la difesa contro i radicali liberi. Nisoli e i colleghi hanno somministrato il cocktail di aminoacidi a topi maschi di mezza età, aggiungendolo ogni giorno, sino al termine della vita, all’acqua potabile che il gruppo beveva. Gli animali “alimentati” con la miscela hanno vissuto in media 95 giorni (il 12% dell’esistenza) in più rispetto al gruppo di controllo e hanno mostrato un potenziamento del gene della longevità, dei sistemi di difesa, della resistenza fisica e della coordinazione motoria. Le speranze per l’uomo
Indagando le ragioni di questo sorprendente risultato, i ricercatori guidati da Nisoli hanno evidenziato che la dieta arricchita con questa miscela di aminoacidi, favorendo la produzione della proteina eNOS e di conseguenza la sintesi di ossido nitrico (NO), come gia’ dimostrato in precedenti loro studi pubblicati nel 2003 e nel 2005 su Science, produce un aumento di mitocondri nei muscoli dello scheletro e nel muscolo cardiaco. I mitocondri sono i componenti delle cellule dell’organismo deputati alla produzione di energia, infatti vengono definiti le ”centrali energetiche” della cellula.
Il senso finale della ricerca, che sarà pubblicata domani sulla rivista Cell Metabolism, è che facendo bere ai topi acqua potabile arricchita con un composto di aminoacidi, la loro vita si allunga, mantenendosi in buona salute.

I topi hanno mostrato anche miglioramenti nella resistenza allo sforzo fisico e nella coordinazione motoria. “E’ la prima volta – ha spiegato Nisoli della Facoltà di medicina e chirurgia – che si dimostra che una miscela di aminoacidi può, nei mammiferi, in questo caso nei topi, aumentare la sopravvivenza”.
La ricerca, secondo gli studiosi, potrebbe essere particolarmente importante per i pazienti con insufficienza cardiaca oppure affetti da degenerazioni muscolari, malattie polmonari o altre disfunzioni del metabolismo energetico.
Esistono già degli studi sull’uomo ma limitati a un ridotto numero di pazienti. Diverse miscele di aminoacidi sono già sul mercato in diversi Paesi, Italia compresa.
Per ora la ricerca è solo al livello di sperimentazioni di laboratorio, tuttavia i risultati sono positivi. Il prossimo passo sarà quello di verificare se la miscela avrà lo stesso effetto sull’uomo. In precedenza l’esperimento era stato effettuato solo su un organismo più semplice, il lievito unicellulare. «Questo studio rappresenta una tappa importante in prospettiva di un nuovo approccio “nutrizionale” alle malattie legate all’invecchiamento e ai problemi di carenza energetica – commenta uno dei ricercatori, Enzo Nisoli – La vera sfida sarà convincere i medici che questi supplementi possono rivelarsi utili per i loro pazienti. Sarebbe necessario, per questo, un esteso trial clinico nell’uomo. Un impegno che potrebbe non essere semplice, data la scarsa propensione delle case farmaceutiche a confrontarsi con approcci di tipo nutrizionale». Aspettiamo gli sviluppi di questa notizia.

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