Giovane ingegnere realizza il sogno di Leonardo da Vinci:volare come un uccello

Todd Reichert, dottorando in ingegneria dell’Università di Toronto è riuscito nell’impresa di costruire un ornitoptero, velivolo ideato dal grande genio rinascimentale che permette di volare come un uccello.
L’«ornitoptero» di Todd Reichert ha volato il 2 agosto scorso vicino alla città canadese per 19,3 secondi, percorrendo 145 metri a una velocità media di 25,6 km all’ora. Lo «Snowbird» (uccello di neve), cosi si chiama l’ornitoptero è in pratica un aereo che batte le ali come un uccello e che si muove a pedali grazie solo alla forza dell’uomo. Anche i fratelli Wright, creatori del primo aereo, riuscirono a restare in aria per soli 12 secondi al loro volo d’esordio: chissà che questo non sia di buon auspicio. In realtà quella di Reichert è una sfida che, al momento non si pone alcun fine pratico, ma solo il tentativo di dimostrare che era possibile costruire l’ornitoptero leonardesco e farlo volare. Per riuscirci però Reichert ha dovuto fare largo uso di materiali altamente tecnologici, oltre a farsi trainare per effettuare il decollo. Il velivolo è fatto di fibra di carbonio, legno di balsa e schiuma espansa. Ha un’apertura alare di 32 metri, come un Boeing 737, ma pesa solo 43 chili. Il pilota sta in una minuscola navicella sotto le ali e fa battere queste muovendo avanti e indietro una barra con i piedi.

Insomma, c’è l’ennesima prova che Leonardo aveva intuizioni geniali, irrealizzabili solo per l’arretratezza tecnologica della sua epoca. Per decollare l’ornitottero è stato trainato con un cavo da un’automobile, poi si è sganciato e ha proseguito il volo battendo le ali a pochi metri da terra. Il tragitto è stato breve, ma anche il primo volo a motore della storia, quello dei fratelli Wright nel 1903, percorse solo 37 metri in 12 secondi.
Aerei a propulsione umana hanno già volato (uno ha anche traversato la Manica), ma erano a elica, non ad ala battente. Lungo la storia, un numero infinito di donne e uomini hanno sognato di volare con le loro ali come un uccello, e centinaia, forse migliaia hanno tentato di farlo. Quella di oggi rappresenta una delle ultime ‘prime’ della storia dell’aviazione. “It was unreal” … “E’ stato surreale” .. ecco cosa ha dichiarato Reichert, in un’intervista. E ci crediamo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *