Nuovi antidolorifici potrebbero alleviare il dolore dell’artrosi

La ricerca sulla nuova terapia è stata pubblicata ieri sul “New England Journal of Medicine”. L’artrosi si verifica quando la cartilagine articolare si usura e nel peggiore dei casi si richiedono interventi chirurgici di sostituzione di articolazione. Il dolore può essere implacabile e a volte non c’è una soluzione.
I pazienti spesso passare la giornata affidandosi ad antidolorifici sempre più potenti e quando il dolore si intensifica si arrivano anche ad usare gli oppiacei. ll nuovo trattamento, chiamato tanezumab, agisce su un percorso completamente diverso. Mentre i FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei) inibiscono un enzima che produce l’infiammazione, e gli oppiacei invece insistono su obiettivi specifici nel sistema nervoso centrale, il tanezumab agisce sui recettori del dolore muscolo-scheletrico. Questo approccio promette meno effetti collaterali, come emorragie interne, danni al fegato e il pericolo della dipendenza, che possono accompagnare le alternative. Tanezumab, che è stato sviluppato da Pfizer, è il primo di una nuova classe di antidolorifici che inibiscono i neuroni sensoriali, impedendo loro di trasmettere segnali di dolore al cervello.
I primi risultati ottenuti hanno confermato le attese. I FANS e gli oppiacei mostrano circa la metà dell’efficacia di tanezumab e questo è un risultato molto importante. Tanezumab riesce ad impedire ad una proteina specifica di attaccarsi ai neuroni sensoriali, impedendo così ai neuroni di trasmettere segnali di dolore al cervello. Però i risultato vanno presi con la giusta cautela, ancora sono state fatte solo delle sperimentazioni ma la US Food and Drug Administration deve ancora pronunciarsi in maniera definitiva anche perché con questo meccanismo il dolore rimane anche se non viene percepito dal cervello e questo non è una vera e proprio soluzione.
Sarebbe solo un modo di sentirsi meglio ma non certo di guarire da questo problema. Si spera di trovare nuove soluzioni per guarire dall’artrosi ma se non altro con questo farmaco, se verrà approvato, si potrà avere un po’ di sollievo.

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