Domani parte una nova sonda sulla Luna

Domani la Cina lancerà la sua seconda sonda lunare Chang’e-2. Obiettivo: testare la tecnologia per un allunaggio privo di equipaggio previsto nel 2012, con una possibile missione lunare, questa volta con equipaggio umano al seguito, che dovrebbe seguire nel 2017. Inoltre, proprio in previsione delle future missioni, eseguirà analisi più dettagliate della superficie della Luna.
La seconda sonda lunare cinese, il satellite Chang’e-2, sarà lanciato nello spazio venerdì primo ottobre, nel giorno della festa della repubblica cinese, dalla base di Xichang, nella provincia del Gansu. Ouyang Ziyuan, capo del team dell’esplorazione lunare cinese, ha detto al Global Times che il conto alla rovescia è cominciato.
Secondo quanto detto dai media cinesi, la sonda sarà inviata nello spazio grazie ad un razzo Long March 3C tra venerdì e domenica. La data esatta dipenderà dalle condizioni meteo.
Secondo gli esperti i residenti nel raggio di 2,5 chilometri dal luogo del lancio dovranno essere fatti evacuare. A circa tre chilometri dal luogo del lancio è stato costruita una struttura destinata ad accogliere circa 1000 spettatori.
Il satellite Chang’e-2 impiegherà cinque giorni per raggiungere la sua orbita prestabilita, circa otto giorni più velocemente del suo predecessore, Chang’e-1 e sarà circa 100 chilometri più vicino alla luna. Chang’e-2 porta con sè un altimetro al laser e una camera che può produrre immagini tridimensionali ad alta risoluzione. Queste strumentazioni dovrebbero anche servire a trovare un buon punto di atterraggio per Chang’e-3, che dovrebbe essere lanciato entro il 2013.
La precedente missione lunare, la sonda Chang’e I, fu lanciata nel 2007 e mandata a schiantarsi sulla superficie lunare 16 mesi più tardi per analizzare il risultato dell’impatto che ha sollevato parecchie tonnellate di polvere dalla superficie, ma non prima di avere fotografato buona parte della superficie producendo splendide immagini in alta risoluzione.
La nuova sonda sarà equipaggiata con strumenti in grado di scattare foto della superficie con una definizione ancora maggiore, potendo arrivare a distinguere oggetti fino a un metro di grandezza.

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