Fotobioenergia e nanotecnologie insieme per produrre elettricità dalla luce del sole (video)

E’ una scoperta importante, che riguarda la foto bioenergia. Si tratta di una specie di “fotosintesi artificiale” che utilizza la luce del sole, l’anidride carbonica e l’acqua per generare elettricità.
IL princiio si basa su speciali che vengono riempite con molecole di tipo diverso. Il diametro di una capsula è di soli 20-50 nanometri, che è un decimillesimo della punta di uno spillo.

Queste nanocapsule sono in possesso di una proprietà che è importante nella fotosintesi delle piante: le molecole all’interno della capsula possono assorbire l’energia luminosa e emettere una parte di questa di nuovo in forma di luce fluorescente. .
Le nanocapsule Würzburg sono costituite da un materiale unico. Questo è stato sviluppato in gruppo di lavoro di Frank Würthner sulla base del cosiddetto bisimides perilene anfifilica. Se il materiale di base, che può essere isolato come polvere, si trova in acqua, le sue molecole si aggregano automaticamente, anche se queste non sono stabili fino a che non vengono foto polimerizzate con la luce e divetano nanocapsule robuste che sono stabili in soluzione acquosa indipendentemente dal suo valore pH.

Ora recenti sviluppi di questa nuova tecnica hanno fatto in modo di immettere in queste nanocapsule delle molecole chiamate “Bispyrenes”, a loro volta in grado di modificare la propria forma in base all’acidità dell’ambiente nel quale si trovano: in presenza di raggi ultravioletti (come, ad esempio, quelli del Sole), queste molecole si eccitano ed emettono una luce fluorescente di diversi colori. Se si “allungano”, la luce emessa è blu; se si piegano, sarà verde. Se assumono altre forme, la luce emessa è rossa.

Questo ulteriore sviluppo è importante in quanto ora i nano-cristalli sono in grado di scindere le molecole di acqua in idrogeno e ossigeno, e da qui liberare l’energia in una forma che dunque può essere utilizzata.
Se applicata a una vernice di colore verde, sistemata sul tetto degli edifici, questa tecnica – secondo i ricercatori statunitensi – può essere in grado di attivare le utenze domestiche, e di rendere indipendente un’abitazione dal punto di vista energetico. Per credere non ci resta che aspettare.

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