Nuove tecnologie per i piccoli pazienti del Gaslini: videoterminali touchscreen per una migliore vita sociale

Nuovo progetto tecnologico utile sia sul piano sociale che su quello umano. Stiamo parlando del progetto Smart Inclusion, che consente ai piccoli pazienti di ospedali di partecipare alla vita sociale collegandosi con scuola e casa, e ai medici di ottimizzare la gestione dei dati clinici. Ora è la volta del Gaslini di Genova, dopo gli esempi importanti di Bologna, Roma, Padova e Firenza. La realizzazione è frutto di una collaborazione tra il ministero, il Cnr di Bologna e Telecom Italia, con il contributo, per il progetto genovese, della Fondazione Carige. “Smart Inclusion  –  ha riferito Brunetta – costa ogni volta 500 mila euro stanziati dal ministero, dal Cnr, da Telecom e, bontà loro, dalle banche. Dimostra chiaramente l’esistenza di enormi potenzialità di utilizzo delle tecnologie informatiche nel sociale e l’importanza dei progetti di e-inclusion”.

I videoterminali touchscreen a bordo letto permettono di guardare film, comunicare con gli amici, giocare ai videogames e quant’altro offre il 2010.
Soprattutto perché, nella sua declinazione ospedaliera, il digitale rappresenta uno strumento di inclusione sociale: continuare a seguire ciò che succede a scuola, avere “on line” la propria cartella clinica sempre aggiornata. In questo modo i piccoli pazienti possono comunque avere una loro vita sociale adeguata e almeno in parte soddisfacente. “Smart Inclusion” è un progetto innovativo da oggi rivolto anche ai piccoli pazienti dei reparti di oncoematologia di Genova;  la prima sperimentazione risale al 2009, al policlinico Sant’Orsola Malpigli di Bologna. Da oggi in Liguria, con la quinta attivazione, il piano di inclusione digitale rappresenta il più recente successo per l’ospedale Gaslini. Tecnologie a zero impatto elettromagnetico, una piattaforma tecnologica “targata” Telecom, servizi di intrattenimento e di gestione dei dati clinici. L’idea, se il Ministero per la Pubblica amministrazione e innovazione darà seguito al suo impegno, verrà estesa a tutta Italia.

Sono cose davvero straordinarie se si pensa alla facilita’ che consentono al paziente e all’appoggio che danno alle strutture mediche. Addirittura nel Brasile sono state collegate delle favelas sperdute con centri medici di altissima qualita’.

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