Con il semplice test del Dna ora si può diagnosticare un tumore

Secondo uno studio coordinato dal biologo Graziano Pesole, direttore dell’Istituto di biomembrane e bioenergetica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibbe-Cnr), è stato messo a punto un test molecolare per diagnosticare i tumori. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Molecular Cancer. Con questa nuova tecnologia durante la prima fase sono stati analizzati al computer, ricorrendo ad apposite banche dati, i profili di espressione di tutti i geni umani in diversi tessuti normali e tumorali e cioè l’insieme dei geni attivamente tradotti in proteine, una sorta di impronta digitale della cellula che consente di determinare il tessuto di appartenenza; questo permette di distinguere tra le cellule sane e quelle vittime di degenerazioni patologiche, ad esempio cancerose.

“In particolare ci siamo concentrati sull’analisi dello ‘splicing alternativo’, un meccanismo di maturazione dell’ Rna che interessa oltre il 90% dei nostri geni e che consente, tramite un processo di ‘taglia e cuci’, di ampliarne il potenziale di espressione, ottenendo più proteine da uno stesso gene” spiega Pesole. La comparazione dei diversi profili di espressione, in parte prodotti dallo splicing alternativo, ha consentito di identificare proteine biomarcatori, indicative di una condizione tumorale. Durante la seconda fase dello studio l’attendibilità dei biomarcatori è stata confermata in vivo su pazienti affetti da glioblastoma, un’aggressiva forma di cancro al cervello. “I risultati di questa ricerca pongono i presupposti per una diagnosi semplice, accurata e veloce dei tumori e per la messa a punto di terapie personalizzate ed efficaci”, sottolinea il direttore dell’Ibbe-Cnr. Siamoin attesa degli aggiornamenti al riguardo.

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