La tecnologia permetterà alle persone con paralisi di camminare grazie agli esoscheletri

Stiamo parlando degli esoscheletri, speciali apparecchiature indossabili, macchine a motore in grado di assistere i movimenti di una persona. Finora erano state ricerche per il campo militare ma ora arrivano anche nel campo medico con risvolti molto interessanti oltre che utili. Già erano presenti degli esoscheletri per esempio per quei lavoratori che devono operare in condizioni estreme o trasportare carichi molto pesanti. Hal è già sul mercato (per ora solo giapponese, anche se la Cyberdyne ha dichiarato che presto arriverà anche in Europa): non è possibile acquistarlo, ma affittarlo a una cifra di poco superiore agli 800 euro al mese. Il rivestimento non è però semplicemente un’armatura hi-tech realizzata con materiali resistenti e ultraleggeri (pesa appena 23 chilogrammi, mentre la sua autonomia è di circa cinque ore). Hal è infatti munito di una serie di sensori – attaccati sulla pelle di chi lo indossa – che intercettano i segnali nervosi inviati dal cervello ai muscoli, così da assecondare al meglio il movimento umano.

La Cyberdyne non è comunque la sola azienda che sta lavorando a queste tecnologie. Un altro esempio è la Sarcos, una società di Salt Lake City (Utah) che sta lavorando per l’esercito statunitense. Obiettivo: realizzare un esoscheletro che dia maggiori poteri ai militari coinvolti in operazioni di guerra.
La difficoltà di arrivare a una commercializzazione di massa di questi prodotti è soprattutto industriale. Al momento, infatti, ogni esoscheletro è creato su misura e ciascuno per compiti diversi (per i lavoratori, per i militari, per chi ha deficit motori e così via): realizzarli in serie è quindi impossibile. Un ostacolo che sta incontrando anche ilMassachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston che sta sviluppando un esoscheletro ultraleggero. Anzi, senza peso: il dispositivo, infatti, grazie a dei tubi metallici che partono da una sorta di zaino sulle spalle di chi indossa l’armatura e che arrivano a un paio di stivali, scarica a terra tutta la sua gravità. Nel video che segue vediamo come erano utilizzati fino ad ora gli esoscheletri in campo militare, soprattutto per aumentare la forza dei soldati e creare un superman.

Ebbene ora la notizia è che  i ricercatori della University of California, Berkeley, hanno realizzzato un esoscheletro che permette a paraplegici di passeggiare in un andatura relativamente naturale con una formazione minima. Questo potrebbe essere un miglioramento per le persone con lesioni del midollo spinale che trascorrono molto tempo sulla sedia a rotelle.

La scorsa settimana presso il ASME 2010 Dynamic System and Control Conference di Cambridge, Massachusetts, la ricercatrice Strausser ha presentato i risultati sperimentali assolutamente positivi di quattro paraplegici che hanno usato l’esoscheletro.

Il dispositivo di Berkeley, che ha una sorta di zaino computer e la batteria, cinghie sul dorso e può essere utilizzato per sei otto ore con una sola carica. E’ dotato di speciali pompe che permettono di muovere l’anca e le ginocchia al tempo stesso, in modo da seguire le oscillazioni del ginocchio che si piega durante una normale camminata.

E’ dotato di sensori di pressione in ogni tallone del piede per assicurarsi che entrambi i piedi non stanno lasciando il terreno allo stesso tempo.

Il programma di Berkeley ha avuto un grande successo. I quattro paraplegici descritto nel parlare Strausser, tre dei quali era stato in sedia a rotelle da anni, sono stati in grado di camminare con il dispositivo dopo solo due ore di formazione. “E ‘molto facile da camminare”, spiega Strausser. “Si muove la gamba esattamente come si farebbe nella vostra andatura normale.”Per iniziare un passo, l’esoscheletro richiede all’utente di premere un pulsante su un telecomando ma il team sta già lavorando su una interfaccia più intuitiva.

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