Pannelli fotovoltaici più potenti grazie ad un nuovo speciale adesivo tecnopolimerico

E’ una pellicola realizzata con un polimero modificato, sviluppata da una piccola startup chiamata Genie Technologies Lens: è un film polimerico in rilievo con microstrutture che piegano la luce solare in arrivo ed in questo modo ne catturano una percentuale maggiore di una normale superficie piana. Con questa innovazione la potenza dei pannelli solari può essere aumentata del 10%. Con questo adesivo trasparente le materie attive nei pannelli assorbono più luce, e convertono di conseguenza più elettricità. La tecnologia è a buon mercato e potrebbe ridurre il costo per watt di energia solare.
L’idea si basa su un ragionamento molto semplice. Se la luce arriva da un angolo è probabile che venga riflessa e si perda, se invece viene riflessa sul vetro o su una superficie di semiconduttori, si riflette ma viene indirizzata al pannello solare, rimanendo intrappolata e viaggiando lungo la superficie del materiale semiconduttore, con più probabilità di essere assorbita.
Inoltre, a differenza di altre tecnologie sviluppate per migliorare le prestazioni del pannello solare, questo può essere aggiunta ai pannelli che sono già stati installati, particolare non di poco conto.
Il film polimerico ha tre funzioni principali: esso impedisce di riflettere la luce sulla superficie di pannelli solari, intrappola all’interno dei materiali semiconduttori la luce per convertirla in energia elettrica; e lascia passare filtrare solo poca luce, in modo che, invece di passare attraverso il materiale semiconduttore sottile, viaggia lungo la sua superficie, aumentando le probabilità di essere assorbito.
L’aumento di potenza calcolato si aggira tra il 10% e il 12,5% in più, mentre il costo dell’applicazione dell’adesivo in fabbrica provoca un aumento del prezzo totale dei pannelli compreso tra l’1% e il 10%, che però dovrebbe essere ammortizzato grazie ad una maggiore produzione di elettricità, a cui si lega la diminuzione del costo dei beni e servizi prodotti con quell’energia e, di conseguenza, con meno pannelli.
I ricercatori hanno progettato le microstrutture che ottengono questo risultato utilizzando algoritmi secondo i quali i raggi di luce si comportano come se entrassero nel film e incontrassero varie superfici all’interno del pannello solare – il vetro di protezione, il materiale semiconduttore, e la superficie posteriore del pannello. L’obiettivo è incanalare la luce in quantità ottimale, basta anche che entri nel pannello solare da un angolo, ma non tanto ampio che la luce si riflette e si perda. Se la luce si riflette sia sul vetro o su superfici di semiconduttori, il film reindirizza gran parte di essa di nuovo nel pannello solare.
C’è però qualche dubbio legato alla durata dell’adesivo. Il costo per kilowatt ora di energia solare è calcolato stimando la produzione totale di energia del pannello solare su 20 -25 anni di garanzia. Se la pellicola è graffiata, attira la polvere, o si scolorisce dopo anni o decenni al sole, potrebbe in realtà diminuire la sua potenza nel tempo. La durabilità è un grosso problema, anche se i materiali utilizzati nei pannelli solari oggi sono stati testati nel corso di decenni, e i nuovi film si presume avranno una durata di 20 anni, la loro durata non è stata verificata. Però siamo sicuri che la tecnologia non si fermerà e cercherà anche di risolvere questo che appare l’unico neo di questa invenzione.

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