La tecnologia arriva in soccorso degli automobilisti: semafori e sensori intelligenti eviteranno gli ingorghi.

La nota azienda d’informatica IBM ha da poco presentato il suo progetto Next five in five che si occupa di sviluppare, nell’arco di cinque anni, nuove tecnologie in cinque differenti campi hi-tech: si tratterà di sistemi che ci aiuteranno a risparmiare energia, migliorare i trasporti, perfezionare la scelta degli alimenti, velocizzare gli acquisti e ottimizzare le diagnosi mediche.
Ebbene, nel campo dei trasporti, IBM ha progettato un sistema di telecamere e sensori posti lungo le strade che sono in grado di rilevare un incidente e dunque l’eventuale crearsi di un ingorgo. In questo modo i sensori stessi possono segnalare alle vetture in arrivo percorsi alternativi per ottimizzare i tempi di soccorso e per evitare il crearsi di ingorghi stradali.
Su GOOD Magazine è pubblicata l’animazione che confronta una situazione realistica con quella prevista dal sistema di IBM.
Inoltre il sistema di Predictive Traffic potrebbe aiutare le infrastrutture stradali a prevedere i picchi di traffico: a Singapore è già stato applicato con successo questo metodo che sfrutta una serie di algoritmi in grado di calcolare con precisione (solo 10 per cento di errore) dove si verificheranno gli ingorghi, consentendo l’attivazione dei semafori in modo mirato per agevolare il transito dei veicoli lungo le principali arterie cittadine. A Stoccolma un sistema di pedaggio basato su telecamere digitali e sensori Rfid ha consentito una riduzione del 20-25 per cento nel volume di traffico in città durante le ore di picco. A Londra un sistema di pedaggio attivo dal 2003 ha consentito una diminuzione del traffico del 16 per cento.
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