In arrivo un super spray disinfettante: uccide anche il virus H1N1

La scoperta è stata effettuata nei laboratori di Hong Kong. Si tratta di un igienizzante spray che secondo i suoi inventori è in grado di uccidere in pochi secondi praticamente tutti i nemici invisibili: dai virus influenzali compreso l’H1N1 dell’influenza pandemica A, ai batteri inclusi quelli resistenti agli antibiotici, fino ai funghi e alle muffe. Atossico, incolore e inodore, promette di sterilizzare per un mese qualunque superficie. Messo a punto dagli scienziati della Hong Kong University of Science e Technology, negli Usa è già stato promosso dall’Agenzia per la protezione ambientale e dall’ente regolatorio Fda, ed è in attesa di brevetto negli Stati Uniti e in Cina. Dai test condotti sul “disinfettante intelligente”, così come lo chiamano i suoi ‘papà’, risulta che il prodotto riesce a neutralizzare il 99,9% dei batteri entro un minuto e il 99% dei virus influenzali come l’H1N1 entro tre. Il progetto di ricerca nacque nel 2003 in corrispondenza con il dilagare del virus della Sars.
Il prodotto consiste in un polimero modificato che quando viene spruzzato riveste la superficie e si attiva con il semplice contatto. E’ un polimero sensibile al calore e all’umidità del corpo umano e dunque risulta efficace anche in presenza delle goccioline causate dagli starnuti.
Le potenziali applicazioni sono innumerevoli, basti pensare a disinfettare le aree pubbliche, sorttutto quelle più a rischio come metropolitane e stazioni ferroviarie. Tutto questo per prevenire la diffusione di infezioni, epidemie e pandemie. “Questo rivoluzionario rivestimento è facile da usare, sicuro ed efficace nell’uccidere un ampio spettro di microbi – dice King-Lun Yeung del Dipartimento di ingegneria chimica e biomolecolare dell’ateneo di Hong Kong, uno dei ricercatori che hanno diretto gli studi sul prodotto – E’ amico dell’ambiente e il suo effetto è duraturo”. Elementi particolarmente significativi, sottolinea l’esperto, considerando che “sono sempre più diffusi i microrganismi patogeni resistenti”, superbatteri come “lo Stafilococco aureo insensibile alla meticillina”, cita per esempio il ricercatore. Con il costante aumento dei viaggi internazionali e transcontinentali, osserva il suo collega Joseph Kwan, “siamo sempre più esposti a germi patogeni pericolosi come virus, batteri, funghi e spore”. Senza contare che “l’emergenza della resistenza agli antibiotici, in crescita, rappresenta ormai una delle principali sfide per la sanità pubblica”. E poiché “le superfici contaminate sono uno dei primi veicoli di contagio, mantenere gli ambienti pubblici puliti e disinfettati è quanto mai essenziale”, conclude l’esperto.
Il progetto comunque va avanti e si prevedono ancora margini di sviluppo molto interessanti ed una sicurezza sempre magiore grazie a queste nuovi materiali.

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