Ricreata in laboratorio una fase della fotosintesi clorofilliana: ora con acqua e sole si produrrà idrogeno

Si parla sempre più insistentemente di energie rinnovabili e spesso riguardano invenzioni molto fantasiose e geniali. In questo articolo ci occupiamo di una nuova tecnologia sviluppata dal Prof. Maurizio Prato, del centro di Eccellenza per le Nanotecnologie dell’Università di Trieste, e dalla Dr.ssa Marcella Bonchio, della sezione padovana dell’Istituto ITM-CNR. Questa scoperta è stata pubblicata su ”Nature Chemistry” e ha coinvolto i ricercatori del Dipartimento di Scienze Chimiche dell’universita’ di Padova, del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’universita’ di Trieste, dell’universita’ di Bologna, la SISSA (Scuola internazionale superiore studi avanzati) e il Sincrotrone di Trieste. Si ha dunque la possibilità di produrre energia direttamente dall’acqua, al pari del processo fotosintetico attuato dalle piante. La natura da almeno due miliardi di anni, grazie al ciclo della fotosintesi clorofilliana, usa l’acqua per produrre ossigeno e convertire anidride carbonica in energia e nutrimento. I ricercatori di Padova e Trieste hanno isolato, per la prima volta, un materiale catalitico unico nel genere, poiche’ costituito da un centro reattivo posto sulla superficie di nanotubi di carbonio, dove quattro atomi di rutenio instaurano un’azione sinergica tale da gestire la trans-locazione di atomi ed elettroni a bassa energia.
Il catalizzatore sintetico e’ funzionante in ambiente acquoso anche attivato da luce visibile attraverso sensibilizzatori antenna. In pratica tale materiale catalitico rappresenterebbe un notevole passo avanti nello sviluppo di sistemi fotosintetici artificiali finalizzati alla produzione di idrogeno. Il vantaggio e l’innovazione di tale ricerca sta nella prospettiva di poter realizzare un generatore d’idrogeno in grado di utilizzare l’acqua e le radiazioni solari per produrre energia pulita con una elevata efficienza.
La ricerca – che apre nuove vie alla possibilita’ di fonti energetiche rinnovabili e compatibili con l’ambiente in alternativa ai combustibili fossili – fa parte del progetto strategico ”Helios’ finanziato dall’universita’ di Padova e del progetto ”Prin 2008” finanziato dal Miur e pone grandi aspettative nel futuro delle rinnovabili.

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