Inventato il recuperatore di calore per piani cottura

IL GENIALE IDRAULICO GENOVESE GIUSEPPE SIMONETTA INVENTA E BREVETTA IL “RECUPERATORE DI CALORE PER PIANI DI COTTURA”: ACQUA SEMPRE CALDA E TAGLIO DRASTICO DELLE SPESE ENERGETICHE. IL PROGETTO, ADOTTATO DA OTTO MESI AL BAR, PIZZERIA E RISTORANTE “DIANA” DI GENOVA SAN MARTINO, SUSCITA L’INTERESSE DELL’UNIONE EUROPEA
Risparmio energetico, minori spese e… acqua sempre calda. Sembrava un trinomio impossibile, ma un fiero e fantasioso idraulico genovese è riuscito a dimostrare il contrario, con una sua invenzione. Lui si chiama Giuseppe Simonetta, è calabrese di origini e da vent’anni vive e lavora a Genova, nella zona di Marassi. Da quella che fu la Magna Grecia ha portato l’ingegno associato alla pratica, ed ecco che è nato il Recuperatore di calore per piani di cottura, brevetto regolarmente depositato presso la Camera di Commercio di Genova nel Luglio del 2009, dopo la presentazione della pratica da parte dell’Ing. Luigi Carassale dell’Università di Genova. «Pensavo a questo progetto da parecchio tempo – racconta – poi mi sono concentrato, ho fatto varie prove e ho concepito il risultato». Il Recuperatore di calore è una struttura in acciaio inox che viene applicata sui piani di cottura. Ogni tubazione della struttura contiene acqua. Quando si accendono i fornelli per cucinare, l’acciaio si scalda (insieme alle pentole con il cibo) e, conseguentemente, sale la temperatura dell’acqua interna.
«Questa va a finire in un apposito accumulatore, normalmente della portata di cento litri, e da qui – spiega Simonetta – l’acqua può essere immessa in un circuito che termina nella caldaia o nella lavastoviglie». E qui c’è il risparmio energetico: perché l’acqua è già a una temperatura di almeno 45/50 gradi, quindi sia caldaia che lavapiatti impiegano molto meno tempo (e molta meno corrente elettrica) per portarla a temperature superiori. «Se basta l’acqua a 50 gradi – dice Simonetta – addirittura la caldaia non parte neppure, quindi ci si può facilmente immaginare il risparmio». Il Recuperatore di calore è stato pensato soprattutto per i ristoranti, «dove i fornelli stanno accesi per diverse ore, quindi l’acqua si può riscaldare bene e a lungo, e dove si utilizza la lavapiatti a ciclo continuo». Il primo a puntare sull’invenzione di Simonetta è stato Francesco Oppedisano, gestore del Bar, Pizzeria e Ristorante Diana di Via Lagustena 107 rosso nel quartiere di San Martino a Genova (tel. 010 3771136). Nella sua cucina Simonetta (che è anche esperto in pannelli solari e condizionamento) ha installato un Recuperatore a sei fuochi, con un accumulo di cento litri sotto ai fornelli. L’impianto è in funzione da otto mesi, è perfettamente testato e non ha mai dato nessun tipo di problema. «Da qualche mese, grazie a pannelli e recuperatore – osserva Oppedisano – la bolletta dell’energia elettrica è molto meno cara, il che mi permette di reinvestire risorse altrove, migliorando la qualità complessiva del mio esercizio, ma anche l’impatto ecologico». E siccome un po’ siamo a Genova e un po’ il passaparola funziona sempre, il nome di Giuseppe Simonetta comincia a circolare e il suo telefonino squilla. Dall’altro capo del telefono, ci sono altri gestori di locali che chiedono informazioni. «Una volta recuperati i costi dell’impianto – ricorda l’idraulico – si inizia ad andare in attivo, grazie ai soldi risparmiati sulle bollette. I prezzi? Ovviaente variano da cucina a cucina, dal tipo di accumulatore installato, dalla lunghezza delle tubazioni. Però, a breve o a medio termine nei costi si rientra». Anche l’Unione Europea inizia a interessarsi, e ha offerto a Simonetta la possibilità di registrare il suo brevetto a livello internazionale. Lui non nasconde la sua emozione: «Sono molto contento. Ora spero solo che arrivino altre richieste. Poi valuterò. Dico solo che di questi tempi, in cui il termine “risparmio energetico” è all’ordine del giorno, tutto questo interesse mi fa un gran piacere. E, nel mio piccolo, mi auguro di aver un po’ contribuito alla causa». Simonetta è nato a Gioia Tauro, in Calabria, 45 anni fa. Ha imparato il mestiere come garzone dell’idraulico Saverio Lombardo, che ricorda con grande affetto. Poi, una volta avviato alla professione, ha portato al Nord gli attrezzi del suo mestiere. Primo magazzino a Pontedecimo, poi si è trasferito in Via Giaffa a Marassi, dove lavora tuttora. Oltre all’idraulica tradizionale, si è specializzato nel condizionamento e nei pannelli solari, anche grazie ad appositi corsi. «Ma la vera aspirazione – dice – è sempre stata quella di inventare qualcosa che potesse migliorare la vita delle persone. Ci ho provato con il “recuperatore” di calore. Ma non mi fermo qui…».

INFORMAZIONI
Giuseppe Simonetta tel. 348 2840709

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