Online il nuovo portale sulle tecnologie pulite

Per accedere alle principali informazioni sul mercato del “cleantech”, ovvero le tecnologie pulite di oggi e soprattutto di domani, la Confederazione ha lanciato un nuovo portale internet, all’indirizzo www.cleantech.admin.ch. La Confederazione ha lanciato un nuovo portale Internet sul tema delle tecnologie pulite (cleantech) che offre una panoramica delle attività e dei responsabili di tale settore in Svizzera. La pagina www.cleantech.admin.ch, avviata dal Dipartimento federale dell’economia (DFE) e dal Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC), è rivolta a economia, politica e pubblico e intende essere un ausilio per accedere alle principali informazioni sul mercato del futuro cleantech.

L’iniziativa, opera del Dipartimento dell’economia (DFE), e di quello dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC), è rivolta al mondo economico, alla politica e al vasto pubblico.
Il portale, che rientra nell’iniziativa nazionale cleantech avviata dalla presidente della Confederazione Doris Leuthard nel novembre 2009, offre risposte a chi vuol sapere quali attività di ricerca vengono svolte nel settore delle tecnologie pulite in Svizzera; dove si possono seguire formazioni nel settore cleantech; quali misure di sostegno all’esportazione sono disponibili per le PMI innovative; come possono essere promossi i progetti delle tecnologie pulite.
Tutte le risposte si trovano in www.cleantech.admin.ch.
Il nuovo portale Internet fa parte dell’iniziativa nazionale cleantech e sarà regolarmente aggiornato e ampliato. In particolare, entro la fine dell’anno, saranno pubblicati i risultati del «Masterplan Cleantech Svizzera» al fine di renderli facilmente accessibili.
L’idea che sta alla base del «Masterplan Cleantech Svizzera» è rafforzare ancora di più, tramite la collaborazione tra scienza, economia, amministrazione e mondo politico, lo sviluppo efficiente delle imprese che offrono applicazioni cleantech.
Il Masterplan, attualmente in elaborazione nei quattro uffici federali che partecipano alla collaborazione interdipartimentale: l’Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT), la Segreteria di Stato dell’economia (SECO), l’Ufficio federale dell’energia (UFE) e l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), è uno strumento di orientamento completo che rende visibili le offerte di promozione federali e facilita la collaborazione e il coordinamento. Il Masterplan fa il punto delle attività della Confederazione già esistenti nel settore delle tecnologie pulite e identifica le eventuali lacune nelle offerte e i nuovi campi d’attività. A livello politico, fungerà da base per l’elaborazione di misure tese a rafforzare il settore economico delle tecnologie pulite in Svizzera.
Ma cosa sono esattamente le tecnologie pulite?
Per tecnologie pulite si intendono impianti, macchinari e prodotti che consentono di ridurre gli impatti sull’ambiente causati dai processi produttivi, privilegiando le soluzioni che prevengono la formazione degli inquinanti.
Queste soluzioni industriali rappresentano uno strumento fondamentale per l’attuazione di politiche integrate di prodotto, la produzione e l’acquisto di prodotti verdi (pubblici e privati), la realizzazione di aree produttive ecologicamente attrezzate.
Il settore economico delle tecnologie pulite è intersettoriale e riunisce tutte le attività intese a gestire in modo sostenibile e rispettoso le risorse naturali. Tra queste rientrano le energie rinnovabili, l’efficienza energetica e delle materie prime, i materiali rinnovabili, la gestione dei rifiuti, i procedimenti di produzione «puliti» e la gestione delle acque.
Tale settore comprende tutti i prodotti e i servizi che hanno un impatto positivo e sostenibile sull’ambiente e sulla sua protezione. Le tecnologie pulite contribuiscono alla gestione efficiente e rispettosa delle risorse limitate del nostro pianeta.
Cleantech comprende molti sottosettori: energie rinnovabili, efficienza energetica, immagazzinamento energetico, materiali rinnovabili, efficienza delle risorse e dei materiali (compresi la gestione dei rifiuti e il riciclaggio), gestione sostenibile delle acque, della mobilità, dell’agricoltura e dell’economia forestale, biotecnologia bianca e tecnologie ambientali in senso stretto (comprese le tecniche di misurazione, il risanamento di siti contaminati e i sistemi di filtri).

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