Da Lamborghini nuovo centro di ricerca sui materiali compositi per le auto e l’aerospazio

Lamborghini annuncia la realizzazione di un nuovo centro avanzato di sviluppo compositi, l’Advanced Composites Research Center (ACRC), presso la sede di Sant’Agata Bolognese. Il centro è dedicato alle attività di ricerca su metodi di progettazione e produzione innovativi di elementi in fibra di carbonio.  In parallelo con la costruzione del centro, è stato messo a punto un efficace processo produttivo, completamente nuovo, per la creazione di elementi in fibra di carbonio estremamente complessi. Tale processo è stato protetto da una serie di brevetti e rappresenta la svolta per la prossima generazione di componenti in composito.  Come ha dichiarato Stephan Winkelmann, Presidente e AD di Automobili Lamborghini S.p.A., “Lamborghini è impegnata ad investire nel futuro e le tecnologie basate su materiali compositi a base di fibra di carbonio sono la chiave per realizzare molteplici obiettivi. Lamborghini da sempre si ispira alla tecnologia aerospaziale e la collaborazione della University of Washington con la Boeing Company e la Federal Aviation Administration è un importante passo per approfondire i nostri programmi di ricerca e sviluppo che saranno un riferimento costante nell’evoluzione delle tecnologie basate sulla fibra di carbonio”.

“Lo sviluppo costante della tecnologia della fibra di carbonio è un elemento chiave per la nostra strategia” sostiene Stephan Winkelmann, Presidente e Amministratore Delegato di Automobili Lamborghini S.p.A.. “Il parametro fondamentale delle vetture supersportive è e sarà il rapporto peso potenza, quindi, visto che c’è un limite all’incremento di potenza dovuto alle emissioni, occorre agire sulla riduzione del peso. L’utilizzo estensivo della fibra di carbonio, anche a livello strutturale, consentirà a Lamborghini di essere all’avanguardia. La vera differenza sta nel corretto uso delle tecnologie e dei materiali per soddisfare i requisiti tecnici ed economici, ed è questo lo scopo del nuovo centro.”I materiali compositi in fibra di carbonio sono la chiave dell’ingegneria automobilistica di domani, soprattutto per quanto riguarda le vetture sportive ad altissime prestazioni. Tali materiali composti di resine rinforzate da fibra di carbonio combinano un peso minimo con caratteristiche meccaniche eccellenti. In questo modo le vetture sono più leggere e limitano, pertanto, il consumo di carburante e le emissioni di CO2. Il fattore decisivo per una vettura sportiva è, innanzitutto, il miglioramento del rapporto peso/potenza, quindi delle prestazioni. Le vetture supersportive costruite con materiali compositi in fibra di carbonio garantiscono una migliore accelerazione, un miglior comportamento in frenata, nonché una maggiore manovrabilità. (

Il nuovo centro Advanced Composite Research Center di Lamborghini è formato da due nuove infrastrutture con 2.600 metri quadrati di superficie totale, che ospitano un team di 30 ingegneri e tecnici che producono parti automobilistiche in carbonio di qualsiasi forma o misura.

Nel centro vengono inoltre costruiti i prototipi, le attrezzature per la realizzazione di tutte le componenti e la simulazione di processi produttivi e crash test su strutture in fibra di carbonio estremamente complesse.

L’ACRC è dotato di strumentazioni d’avanguardia, tra cui un laboratorio di analisi con dispositivi di misurazione per i test di laboratorio, attrezzature automatizzate per il taglio e la modellatura, una pressa a caldo da 1.000 tonnellate e diverse autoclavi per il rinforzo ad alta pressione e ad alte temperature di parti a base di fibra di carbonio.

Grazie al processo “RTM light“, coperto da numerosi brevetti, Lamborghini è in grado di usare una pressione minima e temperature relativamente basse per produrre componenti a base di fibra di carbonio di eccellente qualità, precisione e finitura, dalle piccole parti a strutture veicolari complesse.Ulteriori vantaggi sono rappresentati da una velocità di processo elevata, dai costi contenuti, e dalla leggerezza delle attrezzature.

In collaborazione con The Boeing Company, Lamborghini ha avviato nel 2007 un programma di ricerca mirato all’analisi degli urti. Nel 2009 è stato istituito, presso l’Università di Washington e in collaborazione con altre imprese e partner statunitensi, l’Advanced Composite Structures Laboratory di Automobili Lamborghini (ACSL).

L’ACSL ha già contribuito in modo significativo al ruolo di Lamborghini relativo ai metodi di certificazione dei materiali compositi a base di fibra di carbonio. Lamborghini collabora dal 2001 a numerosi progetti di ricerca con il Prof. Paolo Feraboli, professore ordinario presso l’ACSL. Nel 2007, la casa produttrice delle supersportive ha aumentato il numero delle attività di ricerca focalizzando la propria attenzione sullo studio del comportamento in caso di urto di strutture primarie composite in campo automobilistico. Dal 2008, Lamborghini ha avviato un progetto di ricerca sostenuto dall’ACSL con l’Advanced Structures Technology Group del centro Boeing Research & Technology.

L’esperienza di Lamborghini nella costruzione dei compositi risale al 1983, quando fu prodotta per la prima volta una struttura di telaio base in configurazione prototipo per la Lamborghini Countach. Due anni dopo, nel 1985, fu avviata la produzione in serie di componenti per vetture in materiale composito.

L’attuale Murcielago è costruita sfruttando in modo ampio il carbonio, che è presente nella parti strutturali nella quantità di 93 chilogrammi. Il cofano motore della Gallardo Spyder costituisce il componente più grande mai prodotto in fibra di carbonio con tecnologia RTM a finituras superficiale ottima.

L’obiettivo dichiarato di Lamborghini Automobili è quello di ridurre del 35%, entro il 2015, il livello medio di emissioni delle sue vetture e la recente apertura dell’Advanced Composite Structures Laboratory di Seattle (USA) conferma come il Costruttore italiano intenda investire a lungo termine su ricerca e sviluppo di materiali compositi in carbonio.

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