Importante progetto Smarter Planet della IBM per rendere le città più efficienti grazie alla tecnologia

In questo articolo ci occuperemo di un aspetto molto importante e di interesse vitale nella vita di tutti i giorni. Città è spesso sinonimo di traffico, di inquinamento, di sprechi energetici, di burocrazie inefficienti, d’insicurezza, di precarietà. Il 50% della popolazione mondiale vive in città, in Italia il 43% della popolazione si concentra nei comuni con più di 30.000 abitanti (il 4% del totale), numeri questi che fanno capire come le città siano motore dell’economia, oltre che luogo privilegiato dell’intelligenza, della ricerca, dell’innovazione, della partecipazione e della convivenza, della cultura e dell’istruzione.

Alla luce di tutto ciò emerge la necessità di sfruttare la tecnologia per rendere la città moderna luogo privilegiato di efficienza e risparmio energetico, di rispetto dell’ambiente, di accessibilità, di fruizione del patrimonio culturale, immensa ricchezza del nostro paese. L’obiettivo è quello di rendere le città più vivibili e allo stesso tempo più efficienti e intelligenti.

Il progetto città più intelligenti di IBM raccoglie soluzioni innovative attorno a sei specifiche aree che rispondono ad altrettanti bisogni del cittadino per rendere la città più accessibile e garantire una migliore qualità della vita.

Il rapporto di Legambiente Ecosistema Urbano 2009 (PDF, 433KB) illustra come molte delle sfide che le nostre città affrontano tutti i giorni possano essere portate a termine con successo. In tutto il mondo si sta infondendo intelligenza nel modo in cui le città funzionano: Dubuque, Bordeaux, Taipei e altre ancora.

Quello proposto da IBM è un approccio sistemico, globale e aperto, capace di abilitare una “nuova intelligenza” attraverso l’integrazione di soluzioni e applicazioni informatiche già esistenti e di queste ultime con nuovi interventi progettati su misura, sulla base delle scelte e delle necessità delle comunità cittadine.

Alcune città iniziano con la trasformazione dei sistemi di trasporto. Stoccolma, Dublino (US), Singapore (US) and Brisbane (US) collaborano con IBM per sviluppare sistemi intelligenti che prevedono, tra l’altro, strumenti predittivi, smart-card e tariffe “congestion charging” per ridurre il traffico e l’inquinamento.

Altre città, come New York, Syracuse (PDF, 184KB), Santa Barbara (US) e St. Louis (US),utilizzano analisi dei dati, dispositivi wireless e funzionalità di videosorveglianza per rafforzare la lotta al crimine.

Malta (US) sta costruendo un’infrastruttura intelligente che collega i sistemi elettrici e idrici, in grado di rilevare eventuali perdite, consentire di applicare tariffe variabili e fornire maggiore controllo ai consumatori. Inoltre , consentirà di sostituire i combustibili fossili con fonti di energia sostenibili.

Albuquerque (PDF, 142KB), la capitale del Nuovo Messico, utilizza una soluzione di business intelligence per automatizzare la condivisione dei dati tra 7.000 dipendenti in più di 20 uffici, in modo che ogni dipendente possa avere una singola versione delle informazioni. Grazie a questa soluzione è stato possibile ottenere un risparmio di circa il 2.000%.

Vediamo invece gli esempi italiani:

Il Comune di Parma è stata la prima città in Italia ad aver firmato un protocollo di intesa con IBM con l’obiettivo di creare un tavolo di confronto sui temi dell’innovazione, tavolo che consentirà di ragionare sul futuro della città e provare a studiare nuove soluzioni grazie all’utilizzo della tecnologia.

Il Comune di Salerno ha scelto di dare priorità ai temi della “accessibilità” e dell’assistenza alle categorie più deboli, seguendo l’approccio sistemico “Human Centric” di IBM. Il primo obiettivo è l’abbattimento delle barriere architettoniche, grazie alla realizzazione di un primo percorso sperimentale per rendere accessibile agli ipovedenti il Teatro municipale “Giuseppe Verdi”. Il secondo progetto intende realizzare una “guida” innovativa per il Giardino della Minerva.

Firenze ha scelto di aderire al progetto Smarter Town di IBM proprio per affrontare la sfida della crescente complessità dei sistemi urbani sfruttando in maniera intelligente l’innovazione tecnologica.

IBM e il Comune di Firenze coopereranno su iniziative in grado di ottimizzare i processi di innovazione tecnologica nel governo locale, migliorare la produttività dei servizi, ampliare il concetto di innovazione a nuovi settori e realtà della vita amministrativa e cittadina e, infine, a definire il ritorno – in termini di produttività ed efficienza – degli investimenti.

L’accordo stabilisce anche l’ipotesi di dar vita, proprio a Firenze, a un ‘centro d’eccellenza per sistemi urbani’, il quale esplorerà ipotesi di sviluppo applicativo in aree strategiche come la salvaguardia e la promozione dei beni culturali, la gestione dei flussi turistici e l’integrazione della macchina comunale. Tale attività prevede il coinvolgimento del mondo dell’Università, della ricerca e di altri soggetti istituzionali presenti sul territorio.

Per ulteriori informazioni: Una visione di città più intelligenti (422KB)

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