I taxi londinesi alimentati con fuel cell

Intelligent Energy, Lotus Engineering, LTI Vehicles e TRW Conekt, con dei finanziamenti da parte del Technology Strategy Board del governo del Regno Unito, hanno inaugurato il nuovo taxi londinese completamente alimentato con celle a combustibile a emissione zero.

Nonostante il taxi abbia un aspetto e una guida uguali a quelli di un classico taxi nero londinese, il veicolo nero con celle a combustibile è alimentato da un sistema intelligente di celle a combustibile idrogeno, ed è ibridizzato con batterie ai polimeri di litio; queste consentono al veicolo di funzionare per un’intera giornata senza necessità di rifornimento. Il Fuel Cell Black Cab può raggiungere una velocità massima di circa 130 chilometri all’ora, ha un’autonomia di 400 chilometri con un pieno, ma si può rifornire in circa 5 minuti e non produce alcuna emissione oltre a vapore acqueo.

Cosa è una fuel cell (cella a combustibile)

Come una normale pila, la cella combustibile ha un anodo e un catodo. I processi quali l’ossidazione o la riduzione che avvengono sui due elettrodi determinano la potenza elettrica della cella. Siccome, come avviene per la pila, una singola cella riesce a generare solo una limitata e piccola differenza di potenziale (d.d.p., misurata in Volt [V] ) e la corrente che passa è ben determinata (la polarizzazione determina un ben preciso limite di prestazione), le fuel cell sono generalmente collegate in serie e/o parallelo in modo tale da raggiungere il voltaggio (differenza di potenziale) e l’intensità di corrente (i, misurata in Ampere [A]) desiderati.
In modo semplificato, il prodotto del d.d.p. per i costituisce la potenza elettrica della cella.

Nello schema semplificato si può comprendere il funzionamento di una cella alcalina al’’idrogeno-ossigeno, del tipo analogo a quella concepita inizialmente da Grove nel 1832. Questo concetto è alla base della fuel cell a membrana di polimero elettrolita (PEM, Proto Exchange Membrane Fuel Cell). Le celle a combustibile si differenziano a seconda del tipo di elettrolita che utilizzano. Tutte, tranne pochi casi, fruttano alcune reazioni di ossido-riduzione: ossidazione dell’idrogeno a H+ all’anodo e riduzione dell’ H+ ad H2O al catodo.

Un sito molto completo sulle fuel cell è http://www.hydro2power.it/

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